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~ Hymne à la beauté ~




Vieni, o Bellezza, dal profondo cielo 
O sbuchi dall’abisso? Infernale e divino 
Versa insieme, confusi, la carità e il delitto 
Il tuo sguardo: assomigli, in questo al vino.  
Racchiudi nei tuoi occhi alba e tramonto. 
Esali profumi come un temporale a sera. 
Sono un filtro i tuoi baci, la tua bocca un’ampolla 
che fan vile l’eroe e il fanciullo ardito.  
Esci dal gorgo nero o discendi dagli astri? 
Il Destino, innamorato, ti segue come un cane; 
sémini capricciosa felicità e disastri, 
disponi di tutto, non rispondi di niente.  
Cammini, bellezza, su morti, e ne sorridi; 
fra i tuoi gioielli l’Orrore non è il meno attraente 
e, in mezzo ai tuoi gingilli preferiti, l Assassinio 
danza amorosamente sul tuo ventre orgoglioso.  
Abbagliata l’effimera s’abbatte in te candela 
E crepita bruciando e la tua fiamma benedice. 
Così, chino fremente sul tuo amore, chi ama 
Sembra un moribondo che accarezza la sua tomba.  
Che importa che tu venga dall’inferno o dal cielo, 
o mostro enorme, ingenuo, spaventoso! 
Se grazie al tuo sorriso, al tuo sguardo, al tuo piede 
Penetro un Infinito che ignoravo e che adoro?  
Che importa se da Satana o da Dio? Se Sirena 
O Angelo, che importa? Se si fanno per te 
-fata occhi-di-velluto, ritmo, luce, profumo, mia regina- 
meno orrendo l’universo, meno grevi gli istanti.
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-Charles Baudelaire-
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Artist Wladyslaw Theodor Benda (1873 - 1948)






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