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~ Portami il girasole ch'io lo trapianti ~




     Portami il girasole ch'io lo trapianti
          nel mio terreno bruciato dal salino,
               e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti
                    del cielo l'ansietà del suo volto giallino.
                         Tendono alla chiarità le cose oscure,
                               si esauriscono i corpi in un fluire
                                     di tinte: queste in musiche.
                                          Svanire é dunque la ventura delle venture.
                                                Portami tu la pianta che conduce
                                                      dove sorgono bionde trasparenze
                                                            e vapora la vita quale essenza

Vincent Van Gogh
' Les tournesols ' 1888

portami
il
girasole
impazzito
di
luce
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- Eugenio Montale -
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~ Incontro ~






Esitammo un istante,
e dopo poco riconoscemmo
di avere la stessa malattia.
Non vi è definizione
per questa mirabile tortura

Renato Guttuso
' Melancholia Nova '


c’è chi la chiama
spleen
e chi
malinconia
Ma se accettiamo il gioco
ai margini troviamo
un segno intelleggibile
che può dar senso
al tutto.
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- Eugenio Montale -
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~ Spesso il male di vivere ho incontrato ~




Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l'incartocciarsi della foglia riarsa,
era il cavallo stramazzato.
Bene non seppi; fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.
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-Eugenio Montale-
da Ossi di seppia
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Yves Pirès